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La danza tra l'uno e il multiplo
La figura entra in relazione con se stessa.
Si moltiplica, si osserva, si sdoppia, come se cercasse una misura possibile tra unità e pluralità.
Il corpo diventa luogo di confronto.
Ogni presenza rimanda a un’altra, ogni gesto genera una variazione. L’immagine si costruisce attraverso un ritmo fatto di riprese, differenze, scarti minimi.
La pittura segue questa danza silenziosa.
Tiene insieme l’uno e il molteplice, senza scioglierli, lasciando che la relazione resti aperta e in movimento.

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